Il Diario di Riddle House

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Benvenuti all'interno delle pagine del diario della Riddle House, casa Riddle, dimora di Lord Voldemort. Qui, cari auror e mangiamorte, potrete trovare i pensieri più nascosti dei seguaci del Signore Oscuro e dei paladini della legge, gli auror. Qui racconteranno le loro avventure, i loro timori e i loro dubbi. Potrete finalmente capire con quali dinamiche entrambi gli schiaramenti agiscono e preparano le loro mosse e i loro duelli. E' un diario magico, segreto e soprattutto pericoloso...

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Auror e Mangiamorte

Due schieramenti, due ideali, due principi di vita diversi.

Auror

Sesy Riddle
Sephirot Grodeyard
Mackenzie Marty
Tifa Lockhart
Murtagh Black
Lucas Grabeel
Didone Longley

Apprendisti Auror

Elisabeth Katleen Lancaster
Corbea fenix
Avril Watson
Merope Crouch
Minerva Amanda Harker

Mangiamorte

Mitchelle Riddle
Alassea Riddle
Starless Midnight
Michelle Potter

Reclute Mangiamorte

Ben Gruber
Moon Black
Natalie Helen Lancaster

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venerdì, 27 giugno 2008

...Non sono il genere di persona che ama scrivere un diario, forse un tempo lo sono stato... Ricordo che, a 5 anni, ogni sera buttavo giù una pagina, riversando sulla carta tutto ciò che era successo nella mia giornata... Raccontavo di come avessi trovato quel cucciolo di cane e lo avessi curato, di come fossi andata a giocare con gli altri bambini al parchetto dietro casa... Il mio ultimo diario risale ai miei 11 anni. Quella notte, la notte in cui persi ogni cosa, ogni ideale... Quella notte scrissi l'ultima pagina. Mi sfogai, piansi, raccontai di come la mia vita fosse cambiata in pochissime ore, di come la mia giovane anima si fosse oscurata inevitabilmente...Poi, senza pensarci due volte, bruciai anni e anni di confessioni. Feci una sola catasta di quaderni e incenerii il tutto. Mi sedetti e, con lo sguardo vacuo, guardai quel trsite spettacolo finchè anche l'ultima spirale di fumo non si allontanò nella notte. Ancora oggi, so il perchè di quel gesto. Non volevo che neanche la carta fosse testimone di quegli anni felici...Non volevo dover rileggere il passato per poi sentirne la mancanza bruciante, la nostalgia di quei sorrisi, di quelle risate... di quei volti. Decisi di cancellare ogni traccia della mia felicità, io che ero cresciuta in una sola notte. In seguito mi chiesi spesso il perchè scelsi questa strada... Avrei potuto combattere il male che mi aveva tolto tutto, e invece decisi di servirlo, di combattere per esso... Ero persa, ero sola e confusa... Ma, sopratutto, avevo abbandonato ogni speranza. Convinta che ogni ideale fosse un illusione, che ogni sentimento nobile fosse una stupidaggine, scelsi di combattere quei vani sogni in cui avevo creduto così fermamente. Amore, amicizia, coraggio, giustizia... Esistevano realmente? Non avevo nessuno. Nessuno che mi confortasse, che mi rincuorasse... E, sola con me stessa, scelsi di rinascere sotto un altro aspetto. Pochi sanno la mia storia, molti del mio villaggio natale sospettano che io sia morta da qualche parte, che l'assassino di coloro che chiamai 'nonni' mi rapì. Io non feci nulla per contrastare quelle voci... in cuor mio, sapevo di essere morta davvero. Ed oggi, sono in questa vecchia biblioteca, di questa casa antica... Volevo leggere e ù, senza sapere come, mi sono ritrovata invece a scrivere. Mi stupisce tutto ciò... Mi stupisco io. Ultimamente, sono troppo confusa... Questi ultimi anni ho dedicato anima e corpo all'uccidere, al torturare, al sopravvivere ferendo chi avevo intorno. Spietata, crudele, egoista... ecco come volevo essere. Ed ora... ora mi ritrovo a pensare al passato. A come sarei potuta diventare. Guardandomi allo specchio, vedo il volto di una donna fredda e glaciale. E, odiando con tutto il cuore questa mia debolezza, ogni tanto penso a come sarebbe sorridente e allegro, alla luce che potrebbe nascere in questi occhi verdi smeraldo... Poi torno alla realtà. Ormai è tardi... Non posso tornare indietro, non ne troverei la forza. Pensare a tutto ciò significa solo essere deboli... E, quando avevo 11, ripromisi a me stessa che non sarei stata mai più così debole dal versare delle lacrime. Da allora, non ho mai pianto. Vorrei solo che questa confusione sparisse, che riuscissi a tornare ad essere la Starless malvagia, senza scrupoli. Quella che, pur non avendo alcuna coscienza, non aveva neanche rimorsi o rimpianti. Non aveva passato, non provava solitudine. Molti direbbero che è squallido voler tornare ad essere una persona del genere... Ma, per me, è sempre meglio che smettere di lottare. Anche se dalla parte forse sbagliata... Devo convincermi che sia quella giusta. Quella a cui appartengo. Vorrei non ascoltare più un pianto di una mia vittima... O, almeno, non curarmene.

Starless Midnight

 

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SesyRiddle.

venerdì, 27 giugno 2008

Un matrimonio. Chi me lo avrebbe mai dovuto dire? Ma mentre lo guardo dormire, capisco che tutto finalmente prende un senso. Tutto ha di nuovo un perchè. Avevo bisogno di sapere di essere amata davvero e Chris mi sta rendendo felice. Ogni gioro di più. Il matrimonio è stato perfetto. C'erano tutti. Tutte le persone che avrei voluto avere accanto in quel momento. O meglio: tutte le persone che potevo permetermi d'avere accanto. I miei genitori sono stati uccisi, me ne ha data notizia Narcissa Malfoy. Ho messo al loro posto i Malfoy, soprattutto Draco, e ho fatto alla loro Villa quello che ho sempre desiderato: un falò! Un falò enorme! Che goduria vedere le tende che Narcissa adorava prendere fuoco. Il divano dove leggeva la Gazzetta Lucius diventare nulla più che cenere. La stanza di Draco sparire per sempre. La camera di Bellatrix annullarsi come la personalità della propria padrona. Finalmente ho tagliato di netto le catene che mi stringevano a loro. Alla fine ce l'ho fatta. Se chiudo gli occhi e prendo aria, l'unica cosa che si forma nella mia mente è la consapevolezza di avere un futuro. Un futuro tutto da scrivere insieme a Chris. Non sono più sola. Adesso ho una famiglia, un marito su cui contare. Adesso vorrei soltanto riaggiustare la situazione con Merope. E' pur sempre mia cugina, anche se le strade che abbiamo preso sono diametricalmente opposte. Destinate a non incontrarsi mai. E' venuta alla cena organizzata per il mio matrimonio. Volevo che festeggiasse con me e almeno questo me lo ha concesso. C'erano anche Elisabeht -la sorella di Natalie-, Didone e Mina. Mancava soltanto Sesy -la sorella di Chris- e in pochi sapiamo quanto lui ci sia stato male. Ed io con lui. sapevo che non sarebbe stata cosa semplice, ma non credevo avrebbe addirittura evitato di venire alla cena del matrimonio del fratello. Vorrei tanto fargliela pagare, ma probabilmente Chris starebbe male il doppio, e non è affatto il caso. Torno a dormire. Mi aspetta un'estenuante giornata, domani.

Michelle Potter

 

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SesyRiddle.

domenica, 13 aprile 2008

Sono seduta su un letto diverso dall'ultima vota che ho scritto questa specie di diario. Un letto diverso in una casa vera. Ho lasciato quella schifosa Taverna. Non potevo più restare là.
...Meglio se parto dal principio...
Giorni fa ho rivisto una persona che forse sarebbe stato meglio se non avessi più rivisto per tutta la mia vita: Merope. Merope mia cugina. Non è più dalla nostra parte lei, non è più dei nostri. Anche lei è scappata di casa, ma non perchè fosse stata rinnegata o cose simili, solo perchè suo padre voleva il meglio per lei. Solo perchè suo padre voleva che fosse tra i vincitori. Adesso Merope ha iniziato il suo apprendistato al Ministero: vuole diventare Auror, la dolce Merope. La stessa Merope che stava al mio fianco a scuola, la stessa Merope con la quale sono cresciuta adesso mi è contro. Anche lei. Mi sono scontrata con lei in duello. La cosa comica è che pretendeva mi alleassi con lei. Voleva farmi tornare sulla "retta via". Sì, quela dei perdenti! Povera dolce illusa!
Qualche notte più tardi sono stata chiamata dai Malfoy. Mi hanno detto di tenerla d'occhio. Se possibile eliminarla. Sapevo, ero sicura che prima o poi mi avrebbero chiesto di sbarazzarmi di qualcuno dela mia famiglia. Ma Merope no! Non posso eliminare qualcuno che amo così tanto! Per lei voglio qualcosa di migliore di quelo che ho io adesso. Quella sera i Malfoy mi hano detto di lasciare la Taverna. "Non è più sicuro quel posto! Trovatene un altro! Uno che tua cugina non possa raggiungere." Facile a dirsi. Ma a farsi?
Per fortuna non sono sola.
Ho conosciuto Chris Riddle. Un ragazzo dolcissimo, che mi ha aiutato in un momento difficilissimo. Lo so, anche questo punto della storia è intricato!
...Allora. David è partito. Ha trovato qualcuno capace di curare la Maledizione che lo tormenta da una vita e perciò se n'è andato via. In Russia, dice. Ed io ero sola. Mi sentivo completamente sola, abbandonata. Gettata in un angolo come una bambola vecchia. Poi qualcuno mi ha trovata mentre piangevo e mi ha abbracciata forte. Chris. Adesso sono a casa sua, nella mia stanza. In un posto che finalmente posso chiamare casa. Casa. Che piacere poterlo dire, scrivere, leggere. Chiudere gli occhi e vedersi nella mente un posto davvero unico ed amico. Un posto dove rifugiarsi alla fine della giornata, alla fine di una lotta. Adesso finalmente mi sento piena. Dolcemente piena d'affetto. Felice, spero almeno questa volta, finalmente. Nonostante tutto. Nonostante questa ferita nel cuore e nel braccio che mi tormenta. Il taglio fattomi da Natalie nel braccio sta guarendo poco a poco. La cicatrice sta apparendo, come speravo. Volevo mi rimanesse il segno. Il marchio indelebile della mia stupidità. Con Natalie mi sono comportata malissimo, in modo davvero pessimo. L'ho attacata per nulla e mi sono indiavolata solo per una parola. "David". Adesso basta. Devo trovare il coraggio, non per voltar pagina, ma per aprire un libro nuovo. Una parte nuova della mia vita.
Michelle Potter

 

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SesyRiddle.

sabato, 05 aprile 2008

Caro Diario,

questo periodo è davvero molto intenso. Per iniziare la battaglia contro i mangiamorte nella cappella ha caratterizzato circa la metà del mio  mese lavorativo, infatti, in quanto capo Auror, ho avuto a che fare con riunioni, ordini, avvisi e allenamenti di vario genere. Adesso aspettiamo solo il momento giusto per poter attaccare e speriamo di vincere. Per l'occasione un paio di apprendisti sono stati promossi ad auror, dato che non potevamo permetterci di combattere in quattro. I fortunati sono stati Murtagh, Didone e Lucas, ragazzi decisamente dotati e degni di una promozione. Spero solo che ciò ci possa aiutare sul serio.

Per il resto ... be' .. proprio l'altro giorno ho incontrato il mio caro Sephirot ed era strano. Certo neanche io ero molto normale, infatti avevo ancora in mente la discussione fatta alla fine della riunioneriguardo l'utilizzo delle maledizioni senza perdono... in quell'occasione sono andata via in malo modo, seccata e infastidita. Voleva utilizzare le tre maledizioni contro i mangiamorte solo perchè sembravano l'unico mezzo disponibile per poterli combattere e io ovviamente non ero d'accordo, dato che ritengo quegli incantesimi degli strumenti assolutamente illegali ed immorali. Comunque non mi ha ascoltata molto neanche quando l'ho incontrato l'altro giorno... però per fortuna alla fine abbiamo cambiato argomento e ... mi ha sorpresa. Infatti mi ha regalato un anello di fidanzamento... ero stupita, felice... mai nessuno aveva fatto per me qualcosa del genere! E costava anche tanto, infatti per pagarlo ha lavorato molte più ore del dovuto stancandosi notevolmente! Che tesoro! Sono proprio fortunata ad averlo incontrato nella mia vita. Spero che duri.

Infine in biblioteca ho incontrato un ragazzo abbastanza simpatico, Ben Gruber, all'apparenza semplice e premuroso verso i suoi familiari. Diciamo che all'inizio non mi convinceva molto, ma dopo aver attaccato briga mi è sembrato un bravo ragazzo, uno di quelli che non si trovano facilmente. E visto che stava cercando delle formule per potersi difendere dai mangiamorte, gli ho proposto il mio aiuto, chissà, potrei anche essergli utile data la mia esperienza. Ovviamente non gli ho rivelato il mio lavoro dato che non si è mai troppo prudenti in certi casi e anche perchè il lavoro di auror richeide a priori una certa segretezza.

Credo di aver riassunto brevemente gli avvenimenti del mese appena trascorso. Le aspettative per quello successivo sono molteplici e spero che si possano avverare tutte per il meglio.

Sesy Riddle

 

23:12, commenti ?

SesyRiddle.

sabato, 05 aprile 2008

Un attimo di respiro, grazie al cielo!
E' duro riuscire a far coincidere lavoro, allenamento, riposo e...Charlie!
Giuro che alla fine di questa storia dovrò andare a farmi psicoanalizzare da qualche babbano, già che ci sono...se mai finirà naturalmente!
Questa piccola pulce non ha nemmeno due settimane e già fa prevedere cosa diventerà da grande: una bella gatta da pelare!
Giuro che non fa altro che piangere!
Forse è normale, forse sente che non sono la sua mamma!
Bè, per fortuna una volta che ha mangiato, e mangia davvero tanto, crolla e almeno per un pò di ore posso dormire anch'io.
Alla fine però la sua presenza mi rincuora.
E' bello avere qualcuno accanto da proteggere, mi da più forza!
Andrebbe tutto bene se non fosse per quegli infingardi dei miei parenti!
Spero che la cosa si risolva per il meglio o potrei finire ad Askaban per il genocidio della mia famiglia, ed in questo momento ne sarei davvero capace.
Ho un sonno della miseria, le occhiaie che mi arrivano ai piedi e una montagna di lavoro aggiuntivo a causa dei parenti che mi ritrovo.
Ma questa è l'ultima goccia che sopporto, non permetterò che facciano quello che si pare alle spalle di mio padre, non lo permetterò, fosse l'ultima cosa che faccio, a costo anche di essere deseredata dalla mia famiglia!
Ma non permetterò che facciano i loro comodi, sputando sulla tomba di mio fratello!
Elisabeth Lancaster

 

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SesyRiddle.

giovedì, 20 marzo 2008

Ho parlato con qualcuno ultimamente e credo di aver preso la mia decisione.
Non posso fare altro. Non posso rinunciare a tutta la fatica che ho fatto per diventar quella che sono. Non posso dire di no a me stessa per qualcuno che... potrebbe lasciarmi qui dove sono. E' passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che ho parlato con lui. Non si fa più vedere, non si fa più vivo. E io sono restata con un pugno di mosche. Continuerò per la mia strada. Continuerò seguando la linea che ho già tracciato. Crescerò, mi potenzierò sempre di più. Diventerò la Mangiamorte che ho sempre desiderato essere. Al diavolo il resto. Non voglio più saperne di niente. Non voglio dire che sia finita qui -anzi spero di no-, ma come posso continuare in questo modo? Come posso fingere con me stessa che vada tutto bene così? Nauthiz è scomparso. Michelle continuerà per la propria strada. Odio e distruzione saranno di nuovo i miei compagni. Ancora una volta. Ancora per un po'.
Temo sia davvero tutto finito qui con lui.
Michelle Potter

 

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SesyRiddle.

giovedì, 20 marzo 2008

E' ormai mezzanotte scoccata, un altro giorno è passato!
Mi trovo in piedi, in un corridoio lungo e stretto, bianco, in mattonelle verde acqua e un permanente odore di candeggina e pulito.
E qualcos altro nell'aria...di nuovo, di nato, di speranza.
L'unica illuminazione della stanza è una finestra da cui, pochi minuti fa, o forse ore, ho tirato la tendina e da cui penetrano i caldi e lucenti raggi della luna.
Ma io questa volta non le premo cure.
E in realtà nemmeno a te, mio diario.
Sto scrivendo qui, poggiando queste pagine su un vetro, ma non guardo te.
La mia scrittura, sempre precisa e pulita, è sghemba e obliqua per la scomodità della posizione, e perchè c'è qualcun altro che sta attirando la mia attenzione in questo momento.
Perchè sto scrivendo allora?
Perchè volevo immortalare questo momento.
Posso davvero dirlo con tutto il mio cuore, uno dei momenti più belli di questa mia vita.
Guardo oltre il vetro freddo. Non premo la faccia per non oscurare il vetro con il mio respiro e occultarmi la vista, e occultarla a lui!
Sono sola in questo corridoio silenzioso, dove si odono lontani mille sospiri di fiato, e allo stesso tempo non sono sola.
Al di là del vetro una ventina di bambini, nelle loro piccole incubatrici che gli fanno da cullette, dormono beati, maschi e femmine, senza alcun pensiero al mondo.
Solo uno è sveglio, non dorme, veglia, insieme a me.
Charles Cristian Lancaster!
E' nato da meno di un giorno.
Così l'ho chiamato il mio fratellino, non sapendo che nomi avessero in mente mamma e papà.
E' tutto il giorno che sono qui e non stacco gli occhi da lui.
Ho paura...ho paura che si possano sbagliare, confondere, hce mi diano un bimbo che non sia mio fratello, e lui lo lascino a qualcun altro.
Ho paura di perderlo, deluderlo, deludere i miei genitori.
Quindi veglio qui, con lui, lo studio, lo osservo, memorizzo i suoi tratti, per non sbagliare.
So a memoria la forma del suo naso piccolino, le sue gote un pò paffute, la sua pancia nuda che va su e giù a ritmo regolare.
So come muove le mani e le gambe, piccoli gesti, quasi impercettibili in quelle ditina minuscole.
So il colore dei suoi capelli, biondi biondi, quasi bianchi, ma che sicuramente col tempo si scuriranno come è successo a tutti noi, dopo che gli saranno caduti come succede a tutti i neonati!
E so il colore dei suoi occhi!
A seconda della luce passano dal verde all'argentato, come i miei...e come quelli di Nat.
Mi guarda, continua a guardarmi, anche se so che non può vedermi, ma forse può sentirmi.
Sa che sono qui, sa che sto qui per lui, e che non lo lascerò solo.

Elizabeth Katleen Lancaster

 

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SesyRiddle.

domenica, 09 marzo 2008

E così...sto scrivendo un diario.
Non mi è mai piaciuto scrivere, non so esprimere bene le mie emozioni, le mie paure, i miei dubbi.
Ma, forse, mettendo su carta ciò che sento riuscirò a dare un senso a tutto quello che sono e al guazzabbuglio che mi sento dentro, perennemente, come un tarlo che mi rode il cuore.
Mi hanno eletta auror: ero esterreffata, non sapevo cosa rispondere. Non sono mai stata sicura di diventare auror. Era stata una decisione così, presa su due piedi, non molto premeditata..
Ci sarà tempo per ripensarci...fai l'apprendistato, frequenta i corsi e se poi senti che non è la tua strada, puoi sempre cambiare idea... aveva detto mia mamma di fronte alla mia indecisione. Solo che non c'era stato abbastanza tempo e...eccomi qua, completamente sommersa dalle incertezze sul mio futuro, imminente e lontano.
Cosa sarò?
Dove mi condurra la mia strada?
Sono pronta ad essere ciò che devo essere?
Sono all'altezza?
Ho paura: di non riuscire a combattere, di essere sopraffatta dalle mie emozioni.
Lì, fra le file dei mangiamorte ci sono miei compagni con cui ho condiviso tante cose. Con loro c'è un pezzo della mia vita, incredibile e orribile. Con loro sono cresciuta e sono diventata ciò che sono.
Alassea, Michelle...e molti di cui ho perso le tracce.
Sì, forse anche Mitchelle, che quando ero adolescente, con la sua freddezza e il suo distacco formava un aura attorno a sè che la rendeva intoccabile. La guardavo di nascosto allenarsi e mettere in atto le sue atrocità, sperando che mi avrebbe preso in considerazione. Per essere un sua seguace, per qualsiasi cosa,
anche per un duello.
Volevo essere come lei. Perfetta, fredda e crudele. Per me era come un idolo, un esempio. Non penso l'abbia mai saputo. Mi guardava sempre con un certo disprezzo che non faceva che aumentare la mia ammirazione.
Poi gli hanni sono passati e, devo ammettere, ha ancora un po' del mio rispetto, tralasciando tutti gli orrori che continua a compiere e all'odio che continua a seminare.
E' un gran capo. Sa gestire bene le situazioni e le emozioni.
Ho paura di incontrarla ma sotto sotto spero di combattere contro lei, di regolare un po' i conti...
Voglio mettermi alla prova, voglio far vedere al mio idolo che sono cresciuta, che non sono più una ragazzina spaurita che la osserva di nascosto.
Ora esco allo scoperto.
Sguardo fiero e alto.
Mano alla bacchetta.
Sono pronta!

Didone Longley

 

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SesyRiddle.

domenica, 09 marzo 2008

Ed eccomi di nuovo qui...
in realtà sono in sala d'attesa dell'ospedale...è scoccata ormai da un pezzo la mezzanotte ed il cesario va avanti senza che io sappia niente così, per trastullarmi e non pensare a cose di cui non voglio pensare, ho deciso di riprendere questo diario che, non so per quale assurdo motivo, questa sera l'ho portato con me!
Rileggendo le pagine indietro mi sono accorta che ti ho detto cosa sono, ma non ancora chi sono!
La famiglia Lancaster, ex Grifondoro, il mio ruolo di Apprendista Auror...ecco cosa sono, una facciata esteriore di fronte agli sconosciuti!
Ma tutto questo non dice niente su chi in realtà sono!
Nè il mio nome, nè la mia famiglia, nè il mio lavoro!
Chi sono allora?
Sapessi rispondere anch'io a questa domanda...forse parlandoti dei miei sogni e dei miei sentimenti forse potresti capire meglio chi sono.
Sicuramente sono una persona molto fragile, che si nasconde dietro un apparente carattere forte e coraggioso, ma che in realtà non riesce a stare in piedi senza il sostegno di qualcuno.
A volte mi sento come l'edera, che avvolge un albero per mantenersi in vita, fino ad ucciderlo!
E' questo che sono per mia sorella?
Questo è quello che ha rovinato il nostro rapporto?
Sinceramente non lo so ma recentemente me lo sto chiedendo.
Lei si è sempre fatta in quattro per me, come tutti gli altri della mia famiglia, ma io cosa ho fatto per loro?
E quello che ho fatto, se realmente si può considerare tale, è bastato?
Ecco...questo dovrebbe spiegarti chi sono...un ammasso di dubbi e domande, una miriade di punti interrogativi ed uno solo punto fermo: la mia famiglia!
Per questo sto rincorrendo così disperatamente mia sorella, per questo sono qui a vegliare su questa nuova creaturina che sta per nascere...impossibile tornare come prima, ma rimediare si!
Per questo, a costo di versare tutto il mio sangue e tutto il mio sudore, darò tutta me stessa, corpo, mente, cuore ed anima per riportare indietro mia sorella, per riuscire dove mio fratello non è riuscito, per portare a termine quello che lui aveva cominciato...il riscatto di mia sorella, la sua salvezza, lontano dai mangiamorte, dalla parte del bene; anche se so che, quasi sicuramente, fallirò miseramente anche in questa missione, perchè finchè non sarà lei stessa a desiderarlo, io sarò impotente, perchè, d'altronde, sono un normale essere umano, sono soltanto una donna...che lotta!
Elisabeth Lancaster

 

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SesyRiddle.

domenica, 09 marzo 2008

L'aria qui è tesa. Non intendo dire qui intendendo tra i Mangiamorte. Tra i Mangiamorte l'aria è sempre tesa. Nauthiz non lo vedo da tempo, ormai. Ho bisogno di parlare con lui. Ho la necessità di capire se davvero ha intenzione di aiutarmi. Perchè se così non fosse, devo darmi da fare. Devo rimettermi in careggiata. Devo capire cosa voglio davvero, soprattutto.
Ma non voglio pensare più ai se e ai ma. Devo rimboccarmi le maniche, trovare il modo di farcela, in un senso o nell'altro. Ho sempre odiato i doppiogiochisti, e adesso? Adesso... Adesso avrei una voglia pazza di strappare tutto, di buttare all'aria ogni cosa. Di strillare forte.
Devo trovarlo, devo parlare con lui.
Il prima possibile. Inizierò le ricerche stanotte stessa.
Michelle Potter

 

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SesyRiddle.

mercoledì, 05 marzo 2008

Caro diario,
questo è un periodo veramente strano.
E' iniziato tutto quando i mangiamorte ci hanno attaccato al sentiero e ancora non è finita.
Quella è stata la prima vera battaglia da Auror e sono rimasta per un bel pezzo in balia di una mangiamorte che mi ha bagnata dalla testa ai piedi. E' stato terribile, mi sono sentita una stupida, perchè era riuscita a farmi cadere la bacchetta di mano. Alla fine sono arrivati i rinforzi e la situazione si è ristabilita, anche se loro hanno rapito la nostra direttrice. La quale poi si è rivelata essere una traditrice, infatti da quanto detto da Sesy durante l'ultima riunione degli auror, ha avuto il coraggio di cruciare proprio lei. Pazzesco! Quando l'ho sentito sono rimasta a bocca aperta, non avrei mai creduto che Ester Valentine avesse tutti questi problemi interiori...!!!
Comunque fra poco andrò a combattere una battaglia a mio dire pericolosa, immagina che sono stati scomodati anche alcuni apprendisti proprio perchè la situazione di noi poveri auror effettivi era drammatica... spero solo che sia stata una mossa sufficiente.
Ogni tanto guardo il cielo.... nessun segno. Quando comparirà, dovrò andarmene via.
mmmm... a proposito!
Poco tempo fa ho incontrato un ragazzo, un certo Nauthiz: era un mangiamorte.
Dico Era perchè ha detto di esser stato costretto e di voler cambiare... bah... glielo auguro proprio, anche se credo che avrà qualche difficoltà. Ma tralasciando questo ... era proprio simpatico, azzarderei anche carino, ma a Nocturn Alley non ho avuto la possibilità di vederlo bene in viso, però sono sicura che male non era .. heheh... ma tu guarda a cosa vado a pensare in una situazione disperata come questa!! Ahahahaha..! Be'... non mi dispiacerebbe scambiare altre quattro chiacchere con lui. L'unica cosa che mi blocca è che forse potrebbe essere tutto un inganno, un modo per entrare come spia all'interno degli auror. E ancora lui frequenta i mangiamorte. Certo anche Sesy ha detto che deve fare in modo di non far nascere timori a nessuno... però... boh, sarà che ormai non mi fido più di nessuno.
Com'è che faceva quel proverbio? Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Io però non so proprio cosa fare!
Aiutooo!
L'unica cosa certa che so è che non vedo l'ora di andare a combattere!
Mackenzie Marty

 

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SesyRiddle.

mercoledì, 05 marzo 2008

Sono passati pochi giorni da quando ho iniziato questo diario...pensavo che, per poterti parlare realmente di me, dovevo prima presentarti la mia famiglia, perchè è grazie a lei che ora sono quella che sono, nel bene e nel male!
Io provengo da due delle famiglie purosangue più nobili e di antiche origini della storia dei maghi, i Lancaster e gli York. Gli insegnamenti dei miei nonni sono stati, nei confronti dei miei genitori, sempre duri e piuttosto discriminanti nei confronti di coloro che sono di origine babbana!
Ma, grazie al cielo, il matrimonio dei miei genitori non si è rilevato il classico patto matrimoniale creato dalle famiglie degli sposi, ma un vero sacramento d'amore!
Da loro, Philipe Victor Lancaster e Thalia Evelyn York, i miei fratelli ed io abbiamo ricevuto un'educazione piuttosto libera anche se non certo in forma esagerata, ma pur sempre colma d'amore, luce e calore.
Mio padre, primogenito della famiglia, se pur ormai sulla cinquantina, è rimasto l'uomo aitante di una volta, quello che io ho solo potuto ammirare nelle fotografie. Un uomo un pò burbero, che non può vedere i babbani, un pò burlone ma comprensivo verso la sua famiglia e disponibile verso gli amici, un gran lavoratore!
La mamma invece, bella e dolce in ogni suo lato del carattere, ha sempre provveduto ad ognuno di noi con amorevole cura, forse, a volte, anche in modo un pò eccessivo...d'altronde, nessun genitore è perfetto!
Mio fratello, Cristopher Victor Lancaster, ha sempre sentito sulle sue spalle il peso di essere l'erede di due così grandi casate e l'ha portato sempre con indomito coraggio e rispetto verso le antiche tradizioni.
Lui...il figlio perfetto!
Il mio esempio, il mio idolo, il mio mito...il mio eroe!
E' morto come è vissuto, con grande onore e coraggio, rispettando fino in fondo i suoi principi!
Mia sorella, Natalie Helen Lancaster, al contrario di me, ha visto in lui, forse deviatamente, un muro impossibile da scavalcare...credo non abbia mai compreso, veramente in fondo, che i miei genitori non la giudicavano affatto per non essere come Cris, ma che le volevano davvero bene e che a volte erano duri semplicemente perchè era la prima femmina, da custodire, proteggere, forse dimenticando l'ampia dose d'orgoglio e vanità che la riveste tutta.
William Harry Lancaster...cosa dire nei confronti di questo mio fratellino minore di cui sempre ho amato prendermene cura e che, purtroppo, e me ne devo dare colpa, non riesco proprio a vederlo ancora come un adulto, proprio come il resto della mia famiglia.
Eppure anche lui ormai ha 22 anni e sta per diventare un Auror!
Non è certo più un bimbo da fasciare, eppure il mio istinto di proteggerlo non mi permette di allontanarmi da lui, di non farmi intromettere nelle sue scelte!
Anche per questo, forse, ho deciso di vivere in una casa differente dalla sua, per poter lasciargli quella libertà che tanto desidera e che io stessa, anni fa, aspiravo come l'aria e l'ossigeno, come l'acqua e il calore, come un bacio della mamma sulla mia fronte tiepida, come la sua ninna nanna preferita.
Ora lei non può farlo più, e i ruoli si sono invertiti!
E' così...penoso...doloroso, vedere mio padre, l'uomo robusto e vigoroso che era, steso in quel letto, immobile, impassibile, mentre il mondo intorno a lui va a scatafascio...senza sentirlo brontolare e lamentarsi...e ridere di nascosto quando andava a giocare a scacchi dei maghi con gli amici facendo credere alla mamma che andava solo a chiacchierare!
La mamma...lei che dovrebbe abbracciarci, coccolarci e consolarci, non può più farlo, non le è più permesso, e so che, anche nella sua incoscienza, le sta piangendo il cuore per questo.
Ora sono io che le accarezzo i capelli, le bacio la fronte, le risistemo i vestiti e le canto quelle nenie d'amore e di stelle con cui lei ci cullava da bambini, mentre ora continua a riposare in quel sonno eterno del coma...
Ho avuto la conferma e sto scrivendo queste ultime righe già col mantello sulle spalle, il cappuccio calato e la bacchetta in tasca.
Questa notte faranno nascere il bimbo...il mio fratellino o sorellina!
Aspetto con ansia questo momento e allo stesso tempo con intrepida paura!
Ora vado...mi stanno aspettando...il piccolo mi sta aspettando...aspettando che qualcuno lo prendi con sè, lo stringa forte e lo culli con una dolce ninna nanna facendolo addormentare.

Elizabeth Katleen Lancaster

 

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SesyRiddle.

lunedì, 03 marzo 2008

Finalmente Juana si è addormentata. È così strano sentire i respiri veloci del suo piccolo e gracile cuoricino. Forse, anzi, sicuramente, non si rende conto di quello che le sta accadendo, alla fine sua madre stava fuori di casa per lunghissimi periodi, l’avrà vista due volte nella sua breve vita, e ora che è morta come può sentirne dolore? Nella sua vita è cambiato talmente poco: un po’ di coccole in più e io, la sua madrina, vicina più spesso.
A volte dimentico di avere questa piccola creaturina che sta sul mio letto e mi viene quindi inconsciamente voglia di strillare. Strillare: da sempre il mio sfogo. Tengo troppo alle mie cose per distruggerle e ho scoperto a mie spese cosa posso fare agli altri quando perdo il controllo, quindi urlo, canto o strillo per buttare fuori tutto lo stress, tutto il rifiuto della storia, tutto quello che mi fa soffrire, per rimanere io sola, accasciata su una poltrona stanca ma senza pensieri.
Come è stato facile lasciare quel molliccio del mio ragazzo. Però ora, nel buio della mia stanza, con questa piccola candela come luce e questa sola piuma come amica, sento la mancanza dei suoi dolci baci suo mio viso. Mi rendo conto che è uno scemo, che non mi merita, però per la solitudine l’uomo è disposto a fare pazzie, e io mi sento sola. Tanto sola. È vero che a compensare la morte della mia migliore amica ce n’è una nuova, una che sa comprendermi ed accettarmi, eppure c’è qualcosa che mi frena, qualcosa di tristemente fatale che grava nella mia vita schiacciadone l’essenza e la gioia. È la morte. La morte che ha il potere di portare via tutta la felicità di un uomo in pochi secondi, e se dimenticare è la soluzione, preferisco restare a soffrire, perché il ricordo delle persone a me care è una delle poche cose che mi consola.
“La morte non ha vinto!” mi urlerebbe probabilmente mia sorella, ma lei che ne sa? Lei si trova nella mia stessa situazione, è vero, ma non ha il mio carattere e il mio modo di reagire. Forse, cioè, sicuramente per lei è più semplice attraversare questa crisi perché ha tanti amici e non deve nascondersi, ma per me...per me è tanto, troppo difficile.

Natalie Helen Lancaster

 

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SesyRiddle.

sabato, 01 marzo 2008

Katleen Elizabeth Lancaster...così ho deciso di iniziare questo mio diario...presentandomi a te, papiro bianco, che tra poco ti tingerai di nero come i pensieri che invadono la mia anima.
Sono accovacciata nel mio letto, col camino acceso, nella mia nuova casa.
La stanza è calda...ma io sento freddo!
Mi sembra di essere tornata a quando ero bambina, quando stavo sempre male, a causa della mia salute cagionevole.
E allora passavo le mie giornate facendo scorrere le mie piccole dita tra le pagine ruvide dei libri, scrivendo, di tanto in tanto, come sto facendo ora.
Ma perchè quei tempi erano così...tiepidi per me, che allora ero una bambina?
Perchè ora è tutto differente...tutto è cambiato...ed ora sono sola...più sola di così mai sono stata!
Mio fratello maggiore, Cris, è morto, ucciso dai Mangiamorte.
Mia sorella maggiore, Nat, si è unita a loro ed ora è una loro recluta.
Mio fratello minore, Will, è accecato dall'odio per Nat e la sta cercando come un pazzo.
Ed ora c'è il nuovo piccolo che sta per arrivare...i miei genitori sono stati attaccati dai mangiamorte pochi giorni fa ed ora sono in coma!
Mia madre era incinta e tra un giorno o due, le faranno nascere il bimbo che porta in grembo ed io dovrò occuparmi di lui.
Spero di averne la forza anche perchè, per me, ora lui è l'unica candela che tiene accesa la fiammella della luce nella mia camera, facendomi sentire...un pò meno sola!

Katleen Elizabeth Lancaster

 

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SesyRiddle.

sabato, 01 marzo 2008

Non sono mai stata un granchè a parlare delle mie emozioni, figurarsi scriverle!
Non so neppure perchè ho preso questo foglio di carta e questa penna. Stavo tranquillamente davanti al camino a guardare il fuoco, quando sono stata travolta da un brivido su per la schiena. Mi sono guardata attorno in questa piccola stanza della Testa di Porco e mi sono accorta che mi mancava qualcosa. Subito mi sono alzata dal divanetto e ho iniziato a vagare per la stanza. Camminavo e già questo mi bastava. Muovermi è l'unico modo che ho per sfogarmi. E' stato allora che ho trovato penna, calamaio e carta. Mi sono seduta sul letto -dove adesso mi trovo- e ho iniziato a scrivere tutto questo. E mentre scrivo mi chiedo da sola dove mi porterà il discorso che sto facendo.
Ne sono successe così tante negli ultimi tempi, che non saprei neppure da dove iniziare. Forse dovrei iniziare proprio da quello che mi ha portato a scrivere.
Mi ha rivelato tutto. Mi ha detto quello che lo tormenta. Mi ha reso partecipe di tutto. Tutto davvero. Io l'ho reso partecipe di me. Mi sono completamente abbandonata. Adesso l'unica cosa che abbia reale importanza per me è la sua vita. L'unica cosa che per me possa significare qualcosa è saperlo con me. Spero che la reazione che ho inizialemte avuto non lo influenzi sulle scelte future... Spero con tutta me stessa, spero con tutta la forza che ho in corpo che non gli accada nulla. Se gli accadrà qualcosa, mi spegnerò lentamente, come il fuoco senza legna nuova.

Michelle Potter

 

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